01/10/2017 M.te Redentore da Esperia

Stupenda escursione realizzata in compagnia di un gruppetto di IAPCHINI (IAPCA IAPCA è il gruppo di bikers di Filignano)…

Hanno partecipato: Andrea, Armando (il Capitano degli Iapca Iapca), Barbara, Giancarlo (giovane e spiritoso avvocato di Cassino adottato dagli Iapca Iapca), io, Liviano, Mauro, Nicola e Pietro (il Presidente degli Iapca Iapca).

L’appuntamento all’uscita dell’autostrada di Cassino, sull’Ausonia, è stato rispettato al secondo e da lì, presentazioni fatte e guidati da Giancarlo di Cassino, siamo arrivati ad Esperia in un batter d’occhi…

E’ stato un grande onore, oltre che un grande divertimento, pedalare in compagnia di Pietro (Presidente 73enne) che ha mostrato uno spirito giovanile di prim’ordine, e con tutti gli altri: Armando, con i suoi aneddoti sulla gara dell’Etna di domenica scorsa e quelli del sig. Nicandro in Trentino; Mauro e Giancarlo, i più giovani del gruppo che non si sono stancati mai; Andrea, con il suo modo di fare sempre cortese e sorridente; Barbara, con la sua tenacia e il suo sorriso; Pietro, che ammiro dal profondo del cuore, con i suoi 73 anni non si è fermato mai, sempre nel gruppo e sempre gioviale e cortese; Nicola, un vero sostenitore, incoraggiava tutti senza darlo a vedere; Liviano, con la sua disponibilità e la sua voglia di pedalare interminabile (andava sempre avanti in avanscoperta, visto che era la prima volta che si faceva il Redentore da questo lato)…

L’escursione è avvenuta senza intoppi particolari e, grosso modo, rispettando i tempi che ci eravamo prefissati…

Guadagnare la cima del Redentore dal lato Esperia è stato veramente eccezionale: tutto il tragitto, anche se gran parte su asfalto, si è rivelato impegnativo quel tanto che serviva per rendere ancora più entusiasmante l’uscita. Molta salita all’andata (praticamente solo salita!!!!) e tutta discesa al ritorno alle macchine… Davvero divertente, davvero rilassante… Da rifare, sicuramente…

Come al solito, il tratto più impegnativo è stato il sentiero che scende dalla statua del Redentore al rifugio sull’asfalto… Ma è galvanizzante proprio per questo, per l’impegno che richiede nello svoltare i tornantini, nella tecnica necessaria per fare i gradoni in pietra e nell’equilibrio da somministrare nei tratti pietrosi…

Su in cima abbiamo incontrato il grande Alfredo Salzillo che sabato aveva già avvisato della sua partecipazione ma specificando che sarebbe salito dal lato di Maranola e anche Pasquale e Nando che sabato avevano detto di partecipare all’escursione facendo gruppo con noi ma poi, per ragioni personali (?), hanno scelto di non aspettarci e di fare l’uscita in proprio. Abbiamo pedalato tutti in compagnia, più o meno, fino alla chiesetta, incastonata nella roccia, di S. Michele.

Ringrazio tutti per la magnifica riuscita dell’escursione e in particolare Nicola Diaco che me l’ha suggerita e Alfredo Salzillo per i consigli apportati nel mettere a punto la traccia.

Spero di pedalare di nuovo e presto tutti insieme…

Un commento

Lascia un commento