11/06/2017 PassoDell’Orso


La truppa alla rampa di lancio dei parapendii (in piedi: Tonino, Bruno, Matteo, Liviano, Nando, Doriano, Luca, Enzo, Marco 72, Giuseppe Z., Giancarlo, Marco M., Andrea, Giuseppe T., Giuseppe A. – accovacciati: Antonio, Gerardo, Dario M., Natalino).

 

Oggi Passo dell’Orso, come da programma.

Escursione di poco più di 60 Km. da non prendere affatto sottogamba con i suoi quasi 21 km. di salita (i cui primi 18 tutti su asfalto) da affrontare appena montati in sella e con un dislivello totale di oltre 1.800 m.. Completa sotto ogni punto di vista: salita su asfalto (resistenza), salita su sterrato e su acciottolato grosso (oltre alla resistenza, qui ci vuole tecnica ed equilibrio), pendio boscoso da affrontare con la bici a spinta (resistenza, soprattutto psicologica), discesa su sterrato e anche in single track (a volte insidioso per i sassi e le radici nascosti dalla vegetazione rigogliosa e quindi molta tecnica e capacità decisonale istantanea). Non poca importanza, inoltre, assume la resistenza psicologica del biker, spesso costretto a pedalare sotto sforzo e con la speranza che la salita termini oltre quel piccolo dosso che si intravede all’orizzonte o quel tornante che sembra tanto vicino e poi si scopre che non lo è affatto…

Comunque sia, l’escursione è iniziata con il consueto appuntamento al Baricentro in piazza Unità d’Italia a Vairano Scalo e per le 7:00 siamo partiti tutti alla volta del casello autostradale di Cassino, dove si sono uniti i ragazzi di Roccamonfina ed un ragazzo di Formia…

Ed eccoci: Andrea G. (Caianello), Antonio (Roccamonfina), Bruno (Roccamonfina), Dario M. (Roccamonfina), Doriano (Vairano P.), Enzo (Vairano P.), Gerardo (Formia), Giuseppe A. (Vairano S.), Giuseppe T. (Vairano S.), Giuseppe Z. (Sarcioni), io (Marzanello), Liviano (Marzanello), Luca (Caianello), Marco 72 (Conca Della C.), Marco M. (Roccamonfina), Matteo (Roccamonfina), Nando (Vairano P.), Natalino (Sarcioni), Tonino (Roccamonfina)… 19 in tutto con una fascia d’età che va dai 53 ai 15 anni… Un vero amalgama di bikers con la voglia di divertirsi e di stare insieme un po’ di tempo…

Escursione riuscitissima, non solo grazie alle doti di organizzatore del nostro presidente, che conosceva benissimo il percorso, ma anche grazie allo spirito di coesione e cooperazione che, sempre, ci distingue, nonostante le varie disavventure capitate: bucature, piegature di dischi, rotture di raggi, sparizioni di percorsi dal Garmin, ecc. ecc…

Siamo partiti in buon ordine alle 8.20 dal bivio di Settefrati sulla SR509, dove abbiamo parcheggiato le auto, e dopo 18 km di salita asfaltata con una pendenza media del 5% abbiamo imboccato lo sterrato che inizia nel curvone dove c’è la stazione della sciovia…

Da qui in poi è stato tutto un aprirsi di scenari e panorami davvero mozzafiato (le sorgenti di ‘Ponte di Legno’, la ‘Grotta delle Fate’, le vallate che d’improvviso si aprivano davanti agli occhi, il contrasto del verde quasi smeraldo della vegetazione con il blu cobalto di un cielo limpidissimo), vuoi per i colori, esaltati dalla bellissima giornata di sole, vuoi per gli scorci che man mano ci si rivelavano…

L’escursione si è rivelata davvero emozionante…

Per molti di noi è stata una sorta di inizializzazione alla MTB, quella vera, che ti fa innamorare perdutamente di questo ‘sport’, che ti mette in diretto contatto con la natura, che sa regalare momenti magici, unici, che sa farti apprezzare la parola gentile di un compagno d’avventura, che aggrega ragazzi poco più che quindicenni con chi di anni ne ha il triplo…

E se non è uno spettacolo questo…

 

 

 

 

 

Distanza totale: 63.98 km
Altitudine massima: 1677 m
Altitudine minima: 595 m
Totale salita: 1812 m
Totale discesa: -1797 m
Velocità media: 17.78 km/h
Tempo totale: 09:21:32
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