cerro_volturnoTratto di Ciclovia ricadente nel comune di Cerro a Volturno


percorso

Subito dopo essere rientrati per la seconda volta nel comune di Rocchetta a Volturno, si lascia quest'ultimo comune ed il percorso entra nel territorio comunale di Cerro a Volturno.

L'ingresso nel territorio di Cerro a Volturno avviene poco dopo aver lasciato la S.S: 158 e precisamente appena inizia la salita che prima passa sotto il viadotto del Volturno e che poi arriva al centro di Cerro a Volturno, passando ai piedi di Castel Pandone.

Si prosegue quindi attraversando alcune frazioni, fra cui Petrara, fino a raggiungere Valloni-Rossi, qui si sale ancora un po' e poi inizia un tratto di discesa abbastanza ripida su una stradina secondaria il cui fondo è abbastanzo sconnesso.

Anche qui per questi motivi è bene procedere con cautela e a bassa velocità. Superato questo tratto di discesa, inizia un brevissimo tratto (che inizialmente è sterrato) molto ripido, che termina nei pressi di una fontana dove ci si può riposare per riprendere fiato bevendo un po' d'acqua fresca.


Dopo di che il percorso esce dal territorio comunale di Cerro a Volturno per addentrarsi in quello di Colli a Volturno.

 

 

 

 

 

scheda_comune

Cerro al Volturno è un piccolo comune montano di origine medioevale che si trova in Molise, in Provincia di Isernia, nel cuore dell'Alta Valle del Volturno.

La nascita del borgo risale all'anno Mille ed il nome deriverebbe dalla presenza nel suo territorio di un albero secolare conosciuto botanicamente come "quercus cerri".

Il territorio comunale, posto ai margini delParco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, a 500 mt s.l.m., presenta un profilo geometrico irregolare ed aspro ed è caratterizzato dalla presenza del Rio dell'Omero e del complesso montuoso delle Mainarde che gli fanno da cornice naturale e rappresentano la maggiore peculiarità paesaggistica.

Caratteristica principale di Cerro al Volturno è l'imponente Castello Pandone che domina l'intero centro abitato e tutta l'Alta Valle del Volturno. La roccaforte è costruita su una preesistente fortificazione longobarda posta in cima ad una conformazione rocciosa intorno a cui si sviluppa il nucleo principale del centro abitato diviso in due borghi: il primo, contiguo al castello, è raccolto intorno alla chiesa "madrice" di S. Maria Assunta; il secondo, ai limiti del torrente Rio, costituisce la parte nuova del paese e si sviluppa a partire dalla chiesa intitolata ai SS. Pietro e Paolo.

La popolazione dei cerresi, circa 1400 abitanti, vive, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Foci, San Vittorino, Cerreta, Cupone, San Giovanni, Mancini, Piano d'Ischia, Case, Foresta, Petrara, Santilli e Valloni.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura un maiale ai piedi di un cerro sovrastato da una crocetta rossa; una lista bifida reca la scritta "Fortitudo Cerri".

Il 22 settembre 1980 viene emesso il francobollo da 200 lire, quello di uso comune, con il disegno del castello di Cerro al Volturno, opera del maestro Eros Domini. Il francobollo fa parte della serie "Castelli d'Italia".

 

Il primo insediamento ha origini sannite, come testimoniano i resti di questa civiltà emersi sulla vetta del monte Santa Croce, nel territorio comunale: resti di fortificazioni, tra cui una muraglia lunga circa 600 metri, larga circa 2,5 metri ed alta oltre i 3 metri.

L'origine della comunità vera a propria è legata all'influenza che ebbe su queste zone l'Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, come riportato nel manoscritto miniato Chronicon Volturnense che dà notizia della nascita di Cerro già nell'889 quando Roffredo, abate di S. Vincenzo, condusse una prima colonia di contadini per coltivare le terre del posto che si chiamava "Cerrum", dagli alberi di cerro, pianta simile alla quercia, che ivi crescevano in abbondanza.

Il comune rimase feudo ecclesiastico dell'abbazia di San Vincenzo fino alla seconda metà del XI secolo. Successivamente conobbe le dominazioni delle famiglie Filangieri, Borrello e Cantelmo. Il periodo rinascimentale si lega soprattutto allo splendore della famiglia Pandone alla quale si deve la realizzazione dell'imponente castello: la costruzione, monumento nazionale, è tuttora in splendido stato di conservazione nel giro delle mura come nei tre torrioni scarpati. Dalla metà del 1500 agli inizi del 1800 la proprietà del feudo passa attraverso le famiglie Bucca, Frascati, Marchesano, Serra, Della Marra, Colonna e Carafa.

Dopo la nascita della Repubblica partenopea il territorio fu inserito nel distretto di Piedimonte, per passare nel 1811 al Distretto di Castellone al Volturno (attualmente parte del comune di Castel San Vincenzo). Nel 1861 fu ricompreso nella provincia di Molise, circondario di Isernia, e l'anno successivo al toponimo originario di Cerro fu aggiunta la dicitura "al Volturno" per distinguere la località dalle altre aventi lo stesso nome.

(Fonte: Sito Comunale)

 

 

cosa_visitare

Il Castello Pandone

Castello_PandoneCastel PandoneNel territorio comunale sorge un castello denominato Pandone.

Nasce intorno all'anno 1000 come un recinto per conservare prodotti alimentari, situato in cima ad una montagna che controlla la valle.

Intorno al 1400 Federico Pandone decise di costruirvi sopra un castello, dandogli il proprio nome e la forma che conserva tutt'oggi.

Nel corso dei secoli venne venduto ad altre famiglie che ne apportarono varie migliorie.

Dal 1828 esso appartiene alla famiglia Lombardi.

Il 22 settembre 1980 venne emesso un francobollo raffigurante il castello Pandone, a testimonianza del notevole valore artistico che esso rappresenta in Italia oggi.

(Fonte: wikipedia) 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIESE

 

chiesa-santa-maria-assuntaChiesa di Santa Maria AssuntaLa Chiesa di Santa Maria Assunta si trova nella parte alta dell'abitato, vicino al castello, ed è per questo che è chiamata anche chiesa di Santa Maria al castello.

Fu costruita intorno al 1000 dai primi abitanti del paese e fu promossa parrocchia intorno al 1500.

Conserva, al suo interno, tre pale del XVII secolo e due cippi funerari di epoca romana (III-IV sec. d.C.).

Molto interessante è il campanile a vela del XVII secolo.

 

La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo è nella parte bassa dell'abitato. Secondo l'iscrizione sul portale, fu eretta nel 1318 ed ha subito diversi restauri a causa dei danni provocati dai molti terremoti.

Al suo interno ospita un magnifico altare in marmo policromo; è inoltre dotata di un poderoso campanile ad angolo la cui campana è datata 1300.

 

La Chiesa di San Rocco, edificata in località Cupone nel 1655 ad opera del massaio Eusebio Nerone ed eretta a parrocchia nel 1697.

 

La Chiesa della Madonna dell'Arco, edificata nella seconda metà del '700 e ricostruita dopo il secondo conflitto mondiale, si trova nel nucleo abitativo della località Valloni.

Di particolare rilievo, la torre campanaria, la pala d'altare e l'acquasantiera, artisticamente lavorata in pietra locale.

(Fonte: Sito Comunale)

 

Le Mura Sannitiche

mura-sannitiche

 

Sulla sommità di Monte Santa Croce, a quota 1000 metri, nel 1980 è stata rinvenuta una fortificazione sannitica lunga quasi un chilometro e alta, in alcuni punti, quasi tre metri.

Le fortificazioni poligonali che i Sanniti costruivano, nello stile ciclopico, per rafforzare i propri confini naturali, erano delle mura costruite con massi grezzi sovrapposti senza cemento e tenuti insieme dal loro stesso peso.

È molto probabile che queste mura siano state costruite nel periodo precedente alle guerre sannitiche (IV secolo a.C.) quando la presenza di Roma si fece più minacciosa.

 

 

 

 

 

dove_alloggiare

 

 

 

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come_arrivare

In Auto

  • Dall'autostrada A1, uscite San Vittore o Caianello: proseguire in direzione Venafro, poi a Roccaravindola proseguire in direzione Roccaraso lungo la SS158 fino all'uscita per Cerro al Volturno.
     
  • Dall'autostrada A14, uscita Vasto sud - San Salvo ed innesto sulla Trignina (SS650): proseguire in direzione Isernia fino all'uscita Isernia sud e procedere in direzione Colli a Volturno lungo la SS627; uscita Termoli ed innesto sulla Bifernina (SS647): proseguire in direzione Bojano - Campobasso, poi Isernia fino all'uscita Isernia sud e procedere ancora una volta in direzione Fornelli; uscita Foggia: proseguire per Lucera sulla SS17, poi prendere la SS645 in direzione Campobasso, riprendere la SS17 e seguire le indicazioni per Isernia fino all'uscita Isernia sud e procedere poi sempre in direzione Fornelli.
     
  • Dall'autostrada A16, uscita Benevento: proseguire prima sulla SS88, poi SS87 sempre in direzione Campobasso, poi in direzione Isernia fino all'uscita Isernia sud e continuare in direzione Colli a Volturno lungo la SS627 e infine svoltare a destra immettendosi sulla SS158 fino a Cerro al Volturno.
     
  • Dall'autostrada A26, uscita Pratola Peligna - Sulmona: proseguire sulla SS17 per Roccaraso e poi Castel di Sangro, continuare in direzione Isernia sulla SS652 fino all'uscita per Cerro al Volturno.
     
  • Le stazioni ferroviarie pi vicine sono ad Isernia e Venafro, mentre gli aeroporti di riferimento sono Napoli/Capodichino e Roma/Fiumicino.


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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Ottobre 2012 17:51)